Concerto – “Tenebrae Factae Sunt”
14 Marzo 2026
Sabato 14 marzo 2026, alle ore 20.30, meditazione musicale sul tema della Settimana Santa, presso la Chiesa della Beata Vergine del Paradiso.
I Responsorî dell’Ufficio divino, inseriti in questo programma, appartengono al più solenne periodo dell’anno liturgico della Chiesa di Roma: il Triduo sacro, ovvero gli ultimi tre giorni (giovedì, venerdì e sabato) della Settimana santa. Sono pagine dense di simboli e di suggestioni visive che offrono una dimensione scenografica di forte impatto emotivo.
I testi poetici del triduo pasquale, caratterizzati da un tono espressivo così elevato e da una vena lirica d’inesauribile bellezza, ebbero la forza di suscitare, nel corso dei secoli, grande attrazione sui compositori, fino a diventare, a partire dal secolo XVI, un genere dominante nell’ambito della musica sacra rinascimentale e barocca.
È il caso dei Responsorij della Settimana Santa, A 4 Voci C.A.T.B. di Giovanni Salvatore (1611-1688), proposti per la prima volta in epoca contemporanea, a oltre tre secoli di distanza dalla loro creazione. Il manoscritto di quest’opera è conservato nell’Archivio musicale dei padri della Congregazione dell’Oratorio di Napoli (Girolamini), in una copia personale di Gaetano Veneziano, allievo di Salvatore, datata 1693.
Salvatore fu attivo tra il 1611 (anno in cui nacque a Castelvenere, vicino a Benevento) e il 1688 (probabile anno della sua morte, a Napoli). Era noto anche come organista (Chiese di San Severino e Sossio, San Lorenzo Maggiore); come primo importante Maestro al Conservatorio della Pietà dei Turchini (1662) e come rettore e maestro di cappella del Conservatorio dei poveri di Gesù Cristo (1674). Egli non fu soltanto uno dei maggiori organisti virtuosi del Seicento napoletano ma svolse anche un ruolo importante come insegnante e come compositore di musica sacra, quasi tutta conservata nella Biblioteca dei Girolamini.
Nell’interpretazione musicale dei testi poetici dei Responsorî, Salvatore è proteso di continuo alla ricerca del più pertinente figuralismo affettivo destinato a conferire alla parola traslata in musica il massimo vigore comunicativo. La sua raffinatezza melodica, la sua sapienza armonica, la sua dottrina retorica, si mostrano mature in tutto quello che esse possono offrire in termini di creatività e di espressività. Esse si alimentano di quella linfa segreta e rara che Giovanni Salvatore possedeva in gran copia e che egli aveva reso insuperabili nell’equilibrio dell’espressione e nella perizia della arte compositiva.
Evento a cura di Nova Ars Cantandi – Ivana Valoti (organo), Giovanni Acciai (direzione).
Dettagli evento
14 Marzo 2026
Ora di inizio: 20:30:00Ora di fine: 22:30:00
Organizzato da: Nova Ars Cantandi